Il peso della valigia

Quando parti e non ti aspetti nulla, ogni scoperta ti riempie il cuore.

Immagine[PH EffeFrancesca © 2014 EffeFrancesca Tutti i diritti riservati]

E così succede che ti lasci trascinare, parti con la valigia mezza vuota, chè tanto “cosa vuoi che siano 3 giorni?”.
Un trolley condiviso ma in cui rimane tanto spazio… ci pensa la vita a colmarlo.

Tre giorni bellissimi, di un’intensità incredibile.
Partire un po’ sfidando se stessi, mettendosi alla prova, dandosi la possibilità di ricredersi. Cominci a lasciarti guidare dal momento, da chi ti circonda e scopri che lasciarsi andare alle contingenze a volte è un’avventura speciale.
Roma ci attendeva per vederci partecipi dell’udienza dal Santo Padre. Inutile dire quanto sia stato emozionante sentirsi abbracciare dal colonnato di piazza San Pietro; inutile spiegare le sensazioni suscitate dalle parole del Papa; inutile dire quanto sia speciale vedere quanti siamo, quanto sia grande la comunità cristiana. Noi, la folla, un’unica forza.

Il sole ci ha baciati, il vento ci ha accarezzati, abbiamo avuto la fortuna di trovare delle piacevolissime  giornate primaverili.
Una passeggiata a Piazza Navona, respirare l’aria romana è qualcosa di unico, avvertire quell’atmosfera che c’è solo nella Città Eterna e il mio fingere di non essere una turista perché Roma è nel mio cuore, ed è un pezzo fondamentale che porto sempre con me.

Questo viaggio mi ha dato l’occasione di conoscere persone che mi vivono accanto ma con cui non avevo mai parlato. Tre giorni in cui il rituale del pranzo e della cena diventava un momento importante di condivisione e dialogo.
Ho riso tantissimo. Riso davvero, non solo con le labbra, ma proprio con il cuore.
Il viaggio in pullman è stato esilarante, mi sono divertita, non solo abbiamo cantato, ma abbiamo anche giocato e abbiamo trascorso delle ore stupende. Indimenticabili.

La sera del ritorno, sulla strada di casa, ho avuto l’impressione che, la valigia mezza vuota dell’andata, si fosse colmata di attimi, emozioni, suoni, risate che riecheggiano nell’anima e sensazioni che mi accarezzano ancora la pelle.
Ecco cosa succede quando si bloccano momenti in fermo immagini.
Ecco il mio specialissimo bagaglio: istantanee che ancora mi scorrono davanti gli occhi ed emozioni allo stato puro che porterò dentro, incise sull’anima.

Francesca

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3 pensieri su “Il peso della valigia

  1. Certi viaggi, certe città, certe compagnie, riempono la nostra valigia al ritorno. La rendono meravigliosamente più pesante di chilogrammi forse, ma più leggera l’aria che si respira. Più piacevole. Concordo con Alessandra, sensibilità e dolcezza 😉 Brava!
    Curi – dodicirighe

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