Conversation 19 – Epilogo

Camminiamo e accogli la mia mano nella tua. Intrecci le dita alle mie e mi soffi un sorriso sul viso.

“Quanti anni pensi che possa avere?” – ti chiedo spezzando quel silenzio sereno.
“L’età in cui tutto è possibile, ancora.” Ci pensi un attimo e poi azzardi “direi meno di 25 e più di 20.”
Sorrido della tua arte statistica appena improvvisata.
“Beh, data l’affermazione vagamente nostalgica, direi che tu ne hai più di 25!”
Ti prendi un attimo, lasci fluttuare le mie parole nella brezza cristallina spirata dal mare.
“In effetti, stasera potrei dilatare la fascia d’età almeno fino ai 30!” e mi lanci un occhiolino.

Arriviamo in spiaggia. Mi guardi e mi inviti a passeggiare lungo la battigia. È più romantico.
Sfilo i sandali e sprofondo i piedi nella sabbia ormai fresca.
Un senso di piacere mi pervade ed emetto un lieve sospiro.
Dallo stabilimento balneare giunge un po’ di musica, attutita dallo spumare instancabile delle onde. Sottofondo m a g i c o.
Mi guardi e mi prendi per mano, di nuovo.
Ti lasci trasportare da quella melodia lontana e mi fai fare una piroetta.
Danzo l e g g e r a.
Una f u s i o n e impercettibile: io e te.
Come d’incanto si infrange quella bolla che ci preserva dal contorno.
Rompiamo il nostro sottovuoto di sicurezza.

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“Squilla nel buio, mi sembra la L U N A”
(Sottocoperta, Colapesce)

“Godiamoci questa luna…”
“Ti piace osservarla?  Io l’adoro, ne resto ipnotizzata, riesce sempre a catturare col suo fascino magnetico” – te lo dico sperando che anche a te accada lo stesso.
“A dirti la verità non so mai se sono io a osservare Lei, o Lei ad osservare me… un po’ come accade con le persone” – lasci cadere soave questa confessione.
“Mi piace il tuo punto di vista, sei a u t e n t i c o.” e lo avverti che sono sincera, non lusinghiera.
“Sono felice che tu mi capisca!”

Scintillano le stelle sopra di noi.
“Penso che vorrei averti incontrata prima” – mi dici teneramente. I miei occhi ti ascoltano, increduli.
“Ma stasera forse era quella g i u s t a” – prosegui – “…ed era DESTINO!”
“Credi nel destino?” – ti istigo.
“Credo che un po’ di vita sia incontrollabile. E ci siano un po’ di DESTINO&MAGIA”
“Questa m e s c o l a n z a incontrollabile, che accade e basta, mi fa fermamente credere che ci sia tanta b e l l e z z a nascosta. Bellezza, ma anche s p e r a n z a.”
Raccogli le mie parole e aggiungi con altrettanta convinzione
“…così, a volte, capita semplicemente che ciò che vogliamo ci passi accanto…”

Ed eccoci. Cuori senza speranza dalle EMOZIONI CONDIVISE, in attesa del miracolo.
Mi sfiori le gote, mi respiri sulla pelle. Socchiudo gli occhi.
Finalmente si schiude un sorriso complice nel dolcissimo incontro delle nostre labbra.

-The End-

Francesca

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