Inventarsi di aprire gli occhi

Accade, troppo spesso, di vivere una vita che scelgono gli altri.
Regole, idee, ritmi preconfezionati e prestabiliti ai quali attenersi ciecamente.
Nessuna domanda, alcun dubbio: ci svegliamo al mattino e inanelliamo un dovere dietro l’altro. Migliaia di cose da fare, di luoghi in cui andare. Una corsa frenetica che non si placa mai.
Alla fine della giornata ci ritroviamo con collane colme di “cose” fatte, eppure non siamo capaci di sentirci soddisfatti.
Eppure, ci sentiamo ancora v u o t i.
Possibile che la nostra realtà possa ridursi ad una scatola entro la quale rinchiudersi?
Una scatola di abitudini, di cliché che porgono false certezze. Labili sicurezze di esistenze illusorie. Appigli effimeri ai quali aggrapparsi nella vana speranza di riuscire a incasellare ogni dettaglio della nostra vita, per definire un ordine universalmente riconosciuto. Per mettersi l’anima in pace.
Per trovare il nostro posto nel mondo, una sistemazione d e f i n i t i v a. Che definitiva non è!
L’anima è in perpetuo movimento: abbiamo un oceano dentro, che si manifesta come una danza di correnti contrastanti, e noi siamo al centro di questo vortice. I moti del nostro cuore spesso collidono con le regole convenzionalmente stabilite. Non combaciano quasi mai coi ritmi scanditi dalla quotidianità mediamente condivisa.


[PH EffeFrancesca © 2015 EffeFrancesca Tutti i diritti riservati]

Quando nasciamo ci viene donato un pizzico di magica follia: è una s e m e n t e  particolare, d e l i c a t a  che richiede molta dedizione e un intenso dispendio di energie. Accogliere questo folle seme, accettarlo e ascoltarlo non è semplice, tuttavia rappresenta il balsamo al vuoto che spesso avvertiamo.
Dovremmo trovare il coraggio di inventarci di aprire gli occhi.
Sfidare l’ignoto e credere in quello che proviamo.
Percepire la realtà e scomporla attraverso la nostra sensibilità, lasciando che meglio si adatti al nostro modo di sentire.
Ciò che conta davvero è aprire gli occhi.
Infrangere questa scatola regolata dall’ordine costituito e decodificarne le apparenze.
Avere la voglia di darsi dei ritmi propri, per danzare con la propria personalissima melodia.
Per scoprire ciò che siamo veramente.

A presto,

Francesca

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2 pensieri su “Inventarsi di aprire gli occhi

  1. Qualcuno diceva che “l’essenziale è invisibile agli occhi”, ma sono d’accordo con te che è necessario aprire gli occhi per poter cambiare questa routine che non ci appartiene (se ci si sente così, è un plurale generico). Bisogna attivarsi, non cercare scuse per non agire.
    Il modo migliore per realizzare i nostri sogni è svegliarsi. Ergo, aprire gli occhi è un primo passo. Ma non l’unico da fare
    A presto!
    curi

    • In effetti, aprire gli occhi non rappresenta il raggiungimento di un obiettivo, ma il principale passo per mettersi in gioco. Di fatto costituisce la presa di coscienza di una realtà che non riconosciamo come nostra e la conseguente volontà di cambiarla.
      Acuto, come sempre, caro Curi!

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