Giro di giostra

Quello che tu ami
RIMANE,
il r e s t o è
NIENTE.
(Ezra Pound)

Frida Kahlo diceva che
gli uomini riescono ad essere dei Re Mida alla rovescia: trasformano in merda il miele della vita”,
e a ben pensarci aveva ragione.
Tralasciando il valore metaforico delle sue parole, mi sono soffermata a riflettere su quante cose roviniamo, ogni giorno. E, sia ben chiaro, non si tratta di una mera accusa, quanto piuttosto di una presa di coscienza. L’assunzione di consapevolezza di quanti errori commettiamo. Che poi, pensandoci, siamo semplicemente umani. Certo, a volte alla pena si aggiunge pure l’aggravante del nostro esser recidivi fino all’inverosimile. Ma, del resto,

CHI NON HA PECCATO SCAGLI LA PRIMA PIETRA.

Delineerò una brevissima sintesi, giusto per avere un’idea più chiara di quanto, in linea di massima, accada nel quotidiano.

Prendiamo il più elementare rapporto UOMO – MIELE DELLA VITA (ognuno lo identifichi con ciò che preferisce):
di prassi l’UOMO commette un ERRORE (più o meno volontariamente) e innesca
la trasformazione del MIELE DELLA VITA in MERDA.
Tale trasformazione non avviene con la stessa rapidità: a volte può essere IMMEDIATA, altre può richiedere ANNI. Dipende molto dalle contingenze, dalla gravità dell’errore, dalla capacità di sopportazione barra propensione al soprassedere ad un determinato errore.
Tante variabili, dunque, tuttavia il risultato f i n a l e tende ad essere INVARIATO.

ERRORE = COSA ROVINATA ➝ DOLORE

Il dolore è quel meccanismo per il quale la fiducia comincia a vacillare. Come piccoli Pollicino, perdiamo pezzi di fiducia per strada. Banalissima forma di autodifesa: individuiamo quel percorso come qualcosa che ci ha provocato sofferenza e si instaura un atteggiamento di diffidenza. A questo punto ci troviamo di fronte ad un BIVIO:

VIVERE (offrendo o ricevendo) una SECONDA POSSIBILITÀ’
oppure
CAMBIARE STRADA.

Tagliare i ponti, si sa, non è mai facile, quindi mi soffermerò sulla prima opzione.
Le SECONDE POSSIBILITÀ’ possono rivelarsi opportunità positive e fruttuose,
tanto quanto stangate micidiali.
Ecco perché bisogna prestare molta attenzione: perché il confine tra le due parti è davvero labile.

ERRORE ➝ DOLORE ➝ CAMBIAMENTO ➝ SECONDA POSSIBILITÀ’

Come dicevo, non è mai facile vivere una seconda, terza… ventisettesima possibilità, perché si innesca un processo per il quale si vive come se si fosse sempre sotto esame, sensazione tendenzialmente accompagnata da ansia da prestazione, mancanza di spontaneità e paura di soffrire nuovamente.

A questo punto sorge la domanda alla quale non riesco a trovare risposta: cosa è meglio fare?
Vivere di seconde possibilità o optare per
l’ i n d i f f e r e n z a barra OBLIO?
Non saprei.

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E se la nostra vita fosse una G I O S T R A e avessimo a disposizione un biglietto per “UN SOLO GIRO”? Nessun bonus che ci consenta di RIPETERE LA CORSA.
Come sarebbe se valesse esclusivamente il “BUONA LA PRIMA”?

Dovremmo imparare a giocarcela bene, ma bene davvero,
semplicemente
PRENDERE O LASCIARE.

Ai posteri l’ardua sentenza.

A presto,

Francesca

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4 pensieri su “Giro di giostra

  1. In questo periodo io sono in una fase di indecisione cronica. Sono sempre stata dell’idea che bisogna credere in tutto ciò che si fa, ma se questo qualcosa che hai tanto desiderato e per il quale ti stai sacrificando ti porta a stare non così tanto bene, cosa conviene fare? Continuare a crederci fino all’inverosimile e vedere dove ti porta o cominciare a prendere coscienza del fatto che forse in tutto questo periodo ti sei solo autoconvinta che questo percorso potesse essere giusto per te? Una domanda che mi faccio ogni giorno senza riuscire a trovare ancora una risposta.. In bocca al lupo a noi! ❤️

    • Claudietta, tesoro, passando le mille peripezie di ogni giorno ho imparato che la verità sta nel mezzo, che bisogna imparare a DOSARE. Quando intraprendiamo un percorso per cercare di raggiungere il nostro obiettivo dobbiamo darci da fare, scendere in campo con passione coraggio e dedizione. E l’intraprendenza, il nostro essere cocciute serve per prendere consapevolezza dei nostri limiti. Quando si sbatte la testa contro il muro una, due, tre, millemila volte sta a noi decidere se proseguire o se fare un passo indietro.
      E quindi? Andiamo avanti a sperare, cercando di essere un po’ più obiettive e lucide!
      Ti abbraccio forte forte ❤

  2. Ciao, Effe.
    Io sono – quasi – convinta che non ci sia mai un solo giro in giostra. La vita ci offre quotidianamente molteplici biglietti, sta a noi scegliere come usarli.
    Errare è umano e tutti si meritano una seconda possibilità, che si spera di usare cambiando e migliorando.
    Buona domenica,
    Caterina

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