LIMITI

“Perché, nell’ambito della dimensione umana
sai bene che esistono …e forse, ora più che mai,
in base alla tua esperienza cominci a intravederne…
…i L I M I T I

Collane fatte di lettere.
Sta parlando di fronte a me e, mentre pronuncia quella parola,
perdo la concezione della realtà.
Lemmi rotondi, dei quali intravedo gli spigoli, e brusche interferenze.
Me ne distacco. Le parole perdono il loro suono, ne rimane un’eco incerta.
Segue un blackout improvviso che lascia spazio ad un silenzio ovattato.
Riesco a cogliere il resto del discorso leggendone con gli occhi il labiale.
È stato davvero un attimo. Mi sono persa nei meandri dei miei pensieri.

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Parole come chiavi: aprono voragini vertiginose.
Basta un accenno e sei perduto in chissàquale dimensione.

I LIMITI.
I miei, chiaramente.
I tuoi, non puoi negarlo.
I LORO

Rimugino e, mentre fluttuo in un altrove lontano, cala un velo grigio. Una coltre malinconica e nebulosa si posa sulle emozioni. Proprio non riesco a capacitarmi di certi avvenimenti.
Ed è come se vagassi trascinandomi dietro un borsone carico di sporcizia. Cammino con un carico di pattume e, per quanto provi ad assumere un atteggiamento di contenuto distacco, di glaciale indifferenza, ogni sforzo risulta vano. Perchè è tutto lì: lo porto sempre con me.
Ma voglio imparare il rito della catarsi. Voglio mondare la mia vita.
Quel che ci vorrebbe è un grande colino: per setacciare i ricordi, filtrare le parole, ridimensionare il dolore.

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Sbatte le palpebre come a richiamare la mia attenzione. Volto gli occhi, li poso sui suoi.
Ritorno da questo viaggio rapido. Ripido.
Scossa da turbolenze inevitabili, ma con una consapevolezza diversa.
Una papabile congruenza. Ché i miei limiti, forse, combaciano con i loro.
Forse c’è ancora la speranza di trovare un compromesso.

Francesca

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4 pensieri su “LIMITI

  1. Credo di dovermi fare un post-it con questo post! Sbattere contro i propri limiti, quando pensavamo di averli dimenticati, forse superati, o forse accantonati, e’ glaciale. Si vorrebbe improvvisamente avere la possibilità di cancellare queste macchie dalla propria pelle e forse però sono proprio loro che ci rendono uniche come siamo.

    • Ora che mi ci fai pensare sarebbe utile attribuire ad ogni neo un limite, un ricordo, una cicatrice. Insomma, sono imperfezioni che fanno parte di noi e ognuno ne ha di uniche. Nei limited edition. Idee folgoranti e un tantino eccentriche, forse, ma potremmo lanciarne una moda! Perché no? Be yourself, truly! 😉 ps: delirio a parte, grazie per le tue parole Marta! ❤

  2. “…Se uno capisce i limiti, capisce come funziona il meccanismo. Tutto sta nel capire i limiti…[…]E là dove la natura decide di collocare i propri limiti, esplode lo spettacolo. I tramonti.”
    Che se ci pensi un tramonto non è altro che il sole che torna a dormire. E magari in quel giorno non è stato nemmeno particolarmente bravo…penso a quelle giornate di sole tiepido e assente, ma che a volte, nella velatura delle nuvole riescono a regalare dei colori che nemmeno avresti immaginato potessero esistere! Così leggendo queste tue parole ripenso a quelle volte che mi sono attaccato alle cose dolorose della giornata, ai pensieri fissi che si insinuano non permettendomi di riuscire a vedere altro…come se usassi il colore nero come base per fare un colore scuro…chessò il blu…troppo blu posso provare a mettere prima di rendere il nero blu scuro! Niente, l’unica soluzione è partire dal blu ed aggiungere il nero…perché altrimenti capita di guardare un bellissimo ed unico tramonto dopo una giornata di umido…e di sole pallido e assente quelle giornata un po’ uggiose…bè capita di essere davanti a questi tramonti dopo giornate così e di prendersela con il sole per il suo comportamento durante tutta la giornata…chemmagari lui era tuttilgiorno che pensava a come uscire di scena per tornare a dormire ma regalarci un gran finale!

    • Hai colto esattamente la sensazione, mi hai compreso al volo. Grazie per le tue parole, forse con la consapevolezza che il sole c’è, anche quando è nascosto dalle nuvole, è un buon punto di partenza per cercare sempre uno spiraglio di luce… un po’ di speranza!

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