La carezza della sera

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Una volta costellata di luci, lontane ma luminosissime.
Un manto vellutato, sopra la testa, mi accarezza e mi abbraccia, insieme.
Rimango così, con gli occhi fissi su quei puntini.
Piccoli scrigni pulsanti, in cui è racchiusa tutta la speranza del mondo.
Un sentimento puro, un filo dorato, che unisce i cuori di chi osserva davvero.

È buio e non vedo nulla. Sento solo i tuoi passi, lenti.
Accanto a me, un altro scricciolo respira placido, in attesa.
“Venite con me”, dici e accenni appena un sorriso.
Ti metti in mezzo a noi, quasi dividendoci. Poi, ci prendi per mano e, intrecciando le nostre piccole dita, ci unisci nuovamente.
Entriamo insieme nella stanzina.
Tic. E ancora, tic. Una goccia d’acqua scandisce il ritmo, tuffandosi nel lavandino.
Ci sollevi, una per volta, riponendoci lungo il bordo della vasca da bagno.
Tu sei lì, dietro di noi: le nostre scapole, come ali, sono appoggiate al tuo petto. Ci chiedi di chiudere gli occhi per un momento, “così potete abituare la vista al buio della sera”. Intanto, con i palmi delle mani lungo la spina dorsale, ci aiuti a mantenere l’equilibrio.
“Ecco! Ora ci siamo!” esclami.
Da laggiù, o meglio, da lassù, ci regali una visuale privilegiata.
Sottotetto, oltre l’abbaino, si apre il cielo in tutto il suo incanto: una volta vellutata, costellata di stelle luminosissime.
“Vedete bambine, questa non è che una piccola parte della volta celeste.
Le stelle che, ad una prima rapida occhiata, sembrano lontane e spaiate, in realtà possono essere raggruppate in costellazioni, creando tante forme geometriche”.
Noi ti ascoltiamo con reverenziale attenzione. Respiriamo piano per non far rumore, per non infrangere lo stupore di quel momento magico.
“Se vi concentrate e osservate con attenzione, riuscirete a vedere il Grande Carro” prosegui con voce calma e paziente.
“Vedete? È formato dalle 7 stelle più brillanti della costellazione dell’Orsa Maggiore”.
Con l’indice ricalchi il disegno proiettato da quei puntini luminosi. E noi, immobili ed affascinate, seguiamo con le pupille la danza aerosa del tuo dito ballerino.

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Perché Amore è questo: donare ciò che emoziona di più alle anime che amiamo incondizionatamente. Amore è condividere gli strumenti per imparare a spalancare occhi e cuore all’infinita meraviglia del mondo. È donare i propri tesori con generosità e pazienza. Con infinita generosa pazienza.

Francesca

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