… il filo logico

L’uomo, spinto dal senso della bellezza, trasforma un avvenimento casuale in un motivo che va poi a iscriversi nella composizione della sua vita.
(Milan Kundera)

C o i n c i d e n z e. Combinazioni. Sincronie.
Accade tutto in un attimo, in un rapido rallenty.
Una frazione di secondo dilatata, che mi consente di cogliere un profilo così familiare.
Così f a m i l i a r m e n t e estraneo. Un colpo al cuore, sordo. Fortissimo.

“C’è un f i l o logico
e la gente 
ci i n c i a m p a”

Due vetture lanciate, l’una accanto all’altra, lungo due parallele destinate a non incontrarsi. Viaggiano su corsie riservate, con una visuale limitata.
Forse, è consentito soltanto dare una fugacissima sbirciatina oltre la siepe che divide la carreggiata, nell’opposto senso di marcia.
Mi guardo accanto e capisco che non è stata un’allucinazione:
ci siamo sfrecciati allato.

È a dir poco straniante percepire il naturale fluire del tempo come se fosse uno slow-motion. Il caos del traffico nell’ora di punta si annulla. Diventa rumore bianco e si tinge del color del latte. Poi, una sensazione ovattata: rimozione rapida, come carta assorbente per l’inchiostro colato della vita. China acquea ed indelebile.
E ho la sensazione di muovere passi statici, come quando si affondano i piedi nella neve, di una gelida mattina brumosa.

Cala il silenzio nell’abitacolo e riesco ad avvertire, nitidamente, il battito accelerato del tuo cuore che si fonde al mio.
Cerco la tua mano con la punta delle dita. Un tocco lieve, rassicurante, che fa scoppiare in men che non si dica quella – n o  s t r a – bolla lattea.
Inutile continuare a stupirsi di queste beffarde sincronie, perchè costituiamo – e costituiremo sempre – una rete fitta di fili.
Siamo destinati ad intrecciarci e ad inciamparci addosso;

…che ci piaccia o no.

 

Francesca

Annunci

Aurora

2015-11-28 11.55.22 2.jpg

Se è vera la filosofia per la quale l’amore – in tutte le sue forme – è come un boomerang,
allora una volta lanciato – presto o tardi – torna indietro. Come, non si sa.
Eccola, la magia degli incontri.
Doni sperati, desiderati, inaspettati.
Un disvelamento di fili invisibili che legano
i n d i s s o l u b i l m e n t e
le anime destinate a conoscersi.

L’ho riconosciuta subito, appena l’ho vista.

Occhi cristallini, profondi e puri. Parlano senza dire una parola.
Il sorriso, uno spicchio di luna, le illumina il volto.
E’ arrivata all’improvviso, portando il chiarore che le appartiene,
quello che tinge il cielo d’ambra, poco prima che sorga il Sole.
Lei, brilla di una luminosità, rara.

L’ho chiamata quasi sussurrando, con un filo di voce, per timore di sbagliare.
Aurora
Un punto interrogativo nel mio sguardo.
L’ho guardata come a chiederle se fosse proprio lei.
In un attimo è cambiata l’espressione sul suo volto. Ha capito.
Ci siamo abbracciate, felici di esserci trovate.

2015-12-14 07.24.50 1.jpg

“Ovunque tu vada,
non importa che tempo faccia,
porta sempre con te
la tua luce!

Francesca