…sì, ma con lentezza.

Una folla di pensieri ha preso residenza nella mia mente.
Qualche d’uno ha anche subaffittato, per una cifra irrisoria, un monolocale nel mio cuore.
Sono tanti pensieri, come chiodi fissi.

Tra tutti, uno in particolare. Ed è quello di incrociarti per strada e farmi prendere dal panico. Un’ansia ingestibile, che non ho la più pallida idea di come poter frenare.
Per cosa, poi? Non sarà mica l’idea di rivederti? Forse è per tutto quello che potrebbe comportare.
Un sisma emotivo. Un tornado di emozioni.
Di portata i n c o n t e n i b i l e.

È un periodo così instabile, fatto di un “equilibrio” che temo possa infrangersi da un momento all’altro.
È un confine labilissimo.

Così accade che, quando esco e mi osservo attorno, vedo tante persone: la vasta gamma umana in tutte le sue sfaccettature. Uomini e donne; bimbi piccoli che corrono, ragazzi in procinto di diventare adulti. Che poi, chissà se ci riusciamo davvero a raggiungere questo traguardo. A diventare “grandi”, intendo. Crescere, a dispetto delle paure che, segretamente, portiamo con noi. Chi più, chi meno.
Siamo coraggiosi e non sappiamo neppure di esserlo.

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… anziani con le braccia dietro la schiena.
Anziani imbacuccati, per non far entrare il freddo. Per non far uscire i ricordi. Semplicemente, li portano a spasso, coperti da un velo di malinconia che ne offusca lo sguardo, sempre basso. Come se volessero tenersi a debita distanza dalla frenesia della vita.

E pensare che è tutto qui.
Ci rifletto con umiltà, mista a stupore infantile. Perché spesso, stupidamente, ce lo dimentichiamo. Facciamo grandi progetti che sono come voli pindarici. Studiamo tante strategie, superflue e banali, quando basterebbe avere il coraggio di essere se stessi. Schietti e diretti. Senza maschere; in purezza.
Basterebbe salutare il nuovo giorno con un sorriso e approfittare di tutto quello che la marea porta a galla. Doni inaspettati e preziosi.

È la magia della sorpresa inattesa.
È davvero tutto QUI. ORA.

Francesca

Walking side by side

E se un giorno avessi voglia di venire a spasso insieme a me,
ti mostrerei cose che forse non hai visto mai.
Se un giorno avessi voglia, cammineremo uno accanto all’altra,
osservandoci attorno e sorridendo di ciò che ci circonda.

Sorrideremo insieme, vedendo un bimbo affondare il naso in un cono gelato fin troppo grande,
con quegli occhi furbetti pronti ad affrontare la sfida e un bellissimo cappellino col pompom in testa.
Potremmo scorgere un uomo che legge passeggiando, infilando un passo dopo l’altro, placido e sereno.
Ti mostrerei due bimbi giocare ai gladiatori con spade di gommapiuma, nascosti dietro i vetri di un autobus in corsa.
Potremmo rimanere affascinati dalla ragazza con la pelle di porcellana e i lunghi capelli del colore del grano maturo,
raccolti in una lunga treccia, che le cade sulle spalle.

Se camminassimo l’uno accanto all’altra, fianco a fianco,
apriremmo gli occhi a nuovi orizzonti, a felici scoperte,
foriere di una gioia unica e pura. Vera.
Sincera.

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Chiedere gli opuscoli turistici della mia città
e con te passare il giorno a visitar musei
Monumenti e chiese parlando inglese
e tornare a casa a piedi dandoti del lei.

A presto,

Francesca