…sì, ma con lentezza.

Una folla di pensieri ha preso residenza nella mia mente.
Qualche d’uno ha anche subaffittato, per una cifra irrisoria, un monolocale nel mio cuore.
Sono tanti pensieri, come chiodi fissi.

Tra tutti, uno in particolare. Ed è quello di incrociarti per strada e farmi prendere dal panico. Un’ansia ingestibile, che non ho la più pallida idea di come poter frenare.
Per cosa, poi? Non sarà mica l’idea di rivederti? Forse è per tutto quello che potrebbe comportare.
Un sisma emotivo. Un tornado di emozioni.
Di portata i n c o n t e n i b i l e.

È un periodo così instabile, fatto di un “equilibrio” che temo possa infrangersi da un momento all’altro.
È un confine labilissimo.

Così accade che, quando esco e mi osservo attorno, vedo tante persone: la vasta gamma umana in tutte le sue sfaccettature. Uomini e donne; bimbi piccoli che corrono, ragazzi in procinto di diventare adulti. Che poi, chissà se ci riusciamo davvero a raggiungere questo traguardo. A diventare “grandi”, intendo. Crescere, a dispetto delle paure che, segretamente, portiamo con noi. Chi più, chi meno.
Siamo coraggiosi e non sappiamo neppure di esserlo.

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… anziani con le braccia dietro la schiena.
Anziani imbacuccati, per non far entrare il freddo. Per non far uscire i ricordi. Semplicemente, li portano a spasso, coperti da un velo di malinconia che ne offusca lo sguardo, sempre basso. Come se volessero tenersi a debita distanza dalla frenesia della vita.

E pensare che è tutto qui.
Ci rifletto con umiltà, mista a stupore infantile. Perché spesso, stupidamente, ce lo dimentichiamo. Facciamo grandi progetti che sono come voli pindarici. Studiamo tante strategie, superflue e banali, quando basterebbe avere il coraggio di essere se stessi. Schietti e diretti. Senza maschere; in purezza.
Basterebbe salutare il nuovo giorno con un sorriso e approfittare di tutto quello che la marea porta a galla. Doni inaspettati e preziosi.

È la magia della sorpresa inattesa.
È davvero tutto QUI. ORA.

Francesca

MAGGIO AL POGGIO

La scorsa settimana – nell’antico Borgo Bottaia, sulle colline immediatamente a sud di Firenze –
ha preso vita MAGGIO AL POGGIO,
un evento che nasce come Marchè & Picnic, in cui
creatività e passione, convivialità e condivisione
vengono riunite per poter fare esperienza di belle cose, bei momenti e begli incontri.

Quest’anno ho avuto il piacere di partecipare e di godermi una giornata immersa in questo angolo di paradiso:
ho conosciuto tante fatine dalle mani d’oro che dedicano tutte se stesse per creare prodotti unici e di rara bellezza.
Sono rimasta incantata dagli allestimenti degli stand, in cui la cura dei dettagli ha reso tutto prezioso e magico,
lasciando emergere i valori fondanti di questo mondo fatto di impegno, amore e dedizione.

 

 E’ stata un’occasione per conoscere meglio alcune ragazze conosciute tramite Instagram:
alcune sono ormai delle vere e proprie istituzioni perché, grazie al loro talento,
hanno saputo mettersi in gioco, arrivando al cuore di moltissime persone.

Pensandoci bene,
questo evento sta riscuotendo così tanto successo proprio perché rende merito a tutte le persone che,
inseguendo il proprio sogno, sono state in grado di trasformarlo in tangibile realtà.

 

 

 

Ovviamente occhi a cuore non solo per i meravigliosi bijoux di @moijejouelab
– ormai le Donzelle sono diventate un must, stanno davvero spopolando –
ma anche per questo stile, un misto tra vintageshabby chic,
così grazioso e trasognante che non smetterà mai di affascinarmi.

 

Nella speranza di riuscire a trasmettere un po’ di quell’atmosfera così incantata,
vi lascio qualche altro scatto.

  

 

[PH EffeFrancesca © 2015 EffeFrancesca Tutti i diritti riservati]

[Credits stand:
@denny_jor
@isognidistoffadierika
@moijejouelab
@cecilialugli_home_design
@sognidicarta
@laclaintuscany
@ruedelabrocante
@ilgiardinodelbrocante
@sonosoloscarabocchi]

A presto,

Francesca

#IOLEGGOPERCHE’ – Giornata mondiale del Libro

L’amore per i libri nasce nella notte dei tempi.

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Non ricordo bene come sia successo, ma all’improvviso “puff” è esplosa la magia:
mi sono ritrovata a scoprire il potere recondito che si cela tra le pagine di un libro.
Fili di parole, come lunghe collane, che esprimono emozioni secondo la logica della condivisione.

Books have a way of finding their way into our lives,
usually, right when we need them the most.

Un buon libro colma l’anima, rinfranca lo spirito, dona incondizionatamente conoscenza
e aiuta a prender consapevolezza di se stessi.
Offre speranza e conforto, ma anche innumerevoli spunti di riflessione. Spinge il lettore alla simpatia (dal greco συμπάϑεια, composto di σύν «con» e πάϑος «affezione, sentimento») con le peripezie vissute dai protagonisti.
Un libro è in grado di mettere in moto la mente, ampliandola, e di aprirci all’immaginazione.
Insomma, non sarei capace di immaginare la mia vita senza.
Quando penso a come potrebbe essere casa mia, me la figuro straripante di libri.
Letteralmente: libri in ogni stanza.
Anche fosse un “buco-locale”, vorrei più di una libreria:
adoro le mensole e le vecchie piattaie adibite a scaffali.
Avrei libri sul comò e sul comodino pronti, disponibili a seconda delle esigenze.

I libri del cuore, poi, a portata di mano, da sfogliare “just in case“.

Processed with VSCOcam with b1 preset[PH EffeFrancesca © 2015 EffeFrancesca Tutti i diritti riservati]

E voi, #perchèleggete?

A presto,

Francesca

Dell’imperfezione e delle tracce di non banalità

Come quando spunta il sole e sento il bisogno di respirare.

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Allora esco.
Vado a fare due passi per rigenerarmi, per ossigenare mente e cuore.
In questi momenti, in cui vago per la città sola, mi osservo intorno. Ascolto rumori urbani  e provo a leggere gli occhi di chi incrocio lungo il mio cammino.Guardo gli sconosciuti che mi passano accanto, mi chiedo cosa pensino, se sono felici o se trasportano – in silenzio – pesanti fardelli. Chissà se qualcuno condivide almeno un pensiero simile al mio… chissà.

Sovrappensiero arrivo davanti all’Orto Botanico, uno dei miei posti del cuore.
Passeggio placida lungo le aiuole. E’ stata l’insegnante di scienze delle medie a trasmettermi l’amore per questo luogo.
In qualunque stagione, l’Orto riserva scorci magici:
e ieri, pur essendo “spoglio”, l’ho trovato estremamente affascinante.

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[PH EffeFrancesca © 2015 EffeFrancesca Tutti i diritti riservati]

Forse, anche nella solitudine posso riempirmi gli occhi di bellezza.
Forse, seppur da sola, posso condividere quel che suscita stupore nei meandri più nascosti della mia anima.

Mi piacciono persone che sono come me, che hanno le stesse stranezze, la stessa curva di particolarità, il peso delle esperienze e una certa eccentricità.
Mi piacciono persone come me, che conservano la loro bellezza nell’imperfezione, nelle tracce di non banalità.
(Charles Bukowski)

A presto,

Francesca

Hug me, deeply*

Natale è fatto di sensi accesi, di percezioni più fini ed accentuate.
Ecco la magia delle luci soffuse, luci intermittenti che scaldano il cuore.
Profumi che coccolano e ti fanno sentire a casa, anche in mezzo alla folla del centro storico.
Sapore di cioccolato e canditi del panettone, the alla cannella, pout-pourri di anice stellato e arancia essicata.
L’eco di motivi natalizi riprodotti da trombe, sassofoni e chitarre agli angoli della città.
Entrare nei negozi di giocattoli e scuotere sfere di cristallo con la neve.

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[PH EffeFrancesca © 2014 EffeFrancesca Tutti i diritti riservati]

Natale è la capacità di intenerire i cuori che ci circondano.
E’ a c c o g l i e r e chi si sente perso, prenderlo per mano, fargli un sorriso…
Chè gli occhi dicono mille parole brillando.

A b b r a c c i a m o c i forte, i n s i l e n z i o.

Francesca

La giusta distanza

Saggezza è conoscere il valore di ciò che abbiamo.

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Eccomi di ritorno da un viaggio davvero emozionante.
Un viaggio che è un po’ la ricerca di me stessa, di quello che sono veramente.
Viaggiare significa vivere in modo intenso, cercando di accogliere gli imprevisti che fanno capolino davanti a noi.
Vuol dire partire carichi di speranza.

Sono andata ad Assisi.
L’Umbria resta una delle mie regioni preferite perchè – circondata da un’aura magica di misticismo e semplicità –
permette di cogliere in modo amplificato le proprie esperienze,
ed è ciò di cui ho bisogno: sentirmi libera di ascoltarmi.OLYMPUS DIGITAL CAMERAHo imparato che funziona così: ogni giorno ci affacciamo alla nostra vita, con le nostre emozioni, paure, dubbi, ma anche tanta voglia di essere felici… scoprire quel quid che ci faccia sentire vivi, in reale contatto con il mondo che ci circonda.
Ho capito che vivo una disperata passione:
una quotidianità intensa, fatta di emozioni forti, in base alle quali costruisco ogni giorno la mia essenza.
Ho capito che non c’è nulla di più vero di ciò che sono…
e che va bene così.
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Che sono giusta anche con i miei errori e con le mie fragilità,
che ogni piccola conquista ha un grande significato.

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Ho capito che essere dolci e gentili verso il prossimo non è necessariamente una cosa negativa,
semplicemente bisogna esser preprarati alle delusioni, perchè non tutti sanno cogliere il buono che possiamo offrire.
Forse dovremmo imparare l’assioma della giusta distanza:
“Troppo vicino soffochi, troppo lontano sei indifferente… tutti desiderano di più, non siamo mai soddisfatti.”
Ma trovare la giusta distanza è difficile…
Perciò non bisogna colpevolizzarsi ad essere se stessi.
Prendiamoci come siamo, perchè non c’è nulla di meglio al mondo.

Vi lascio con qualche scatto fatto durante la permanenza assisana.

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[PH EffeFrancesca © 2014 EffeFrancesca Tutti i diritti riservati]

A presto,

Francesca

Σ’αγαπώ

E’ proprio bello quello che siamo, vero? – ti ho detto, affacciandomi dalla mia stanza, qualche sera fa.
tanto! – Mi hai risposto felice.

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[PH from Web]

E poi mi racconti di come qualche giorno fa tu abbia posato lo sguardo sui nostri due spazzolini: “capisci, sono due!”. Ti ho guardato con sguardo interrogativo – devo ammetterlo – senza capire bene cosa volessi dire. Ti ho risposto “eh, sì..”.
“Ma no!” mi hai rimbeccato, “non hai capito! SONO DUE! Cioè, noi abbiamo sempre dato per scontato che siamo in due. Che tutto quello che riguarda l’una, riguarda anche l’altra. Che siamo in stretta connessione. Sempre. Comunque.”
Allora ho capito cosa intendessi con “capisci, sono due!”. E mi si è riempito il cuore di gioia.

Già. Due spazzolini.
Due accappatoi, appesi in bagno.
Due tazze sul tavolo, a colazione.

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[PH from Web]

Noi.

Tutto parla di noi, di quello che siamo. E il vero miracolo è che riesci ancora a stupirtene, dopo 23 anni insieme.
23 anni cuore a cuore.
Abbracci straripanti d’amore ma anche litigi così forti da scuotere la terra.
Eppure, tu preservi lo scintillìo magico e puro del legame che ci unisce.
Condivisione di una somma di attimi che fanno una vita intera.
Io comprendo te e tu comprendi me;
NOI ci completiamo e sosteniamo.

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[PH EffeFrancesca © 2014 EffeFrancesca Tutti i diritti riservati]

Sei anima e vita. La mia.

Francesca